mercoledì 30 aprile 2014

Per prenotazioni e informazioni contattateci
LO SCARABEO SACRO DI SA ROCCA TUNDA
Trekking del mistero archeologico

E' uno dei nostri trekking più amati. Unisce mare, storia e cultura.Con tappa finale del mistero.Il grande scarabeo sacro di fattura egizia inciso sulla roccia.
Sempre con partenza dalla Colonia Felina di Su Pallosu, passeggiata costiera agevole, per tutti, di circa due chilometri.Per informazioni e prenotazioni:  Associazione Culturale Amici di Su Pallosu

 Si trova a pochi passi dal mare, inciso nella roccia.


martedì 21 gennaio 2014

2014, al via nuova stagione
TREKKING DA SU PALLOSU
visite guidate a cura dell'Associazione Culturale Amici di Su Pallosu





Ripartono i trekking guidati dell'Associazione Amici di Su Pallosu.
Gli interessati possono prenotarsi contattando l'Associazione a questo  e-mail 
"Testa di micio " è il nome volgare di una pianta molto rara, a rischio di estinzione (la vedete nel nostro video qui sopra) che in tutta Italia pensate, si trova solo a Capo Mannu, in Sardegna- ITINERARIO N.1 di TREKKING SU PALLOSU (a circa due Km da Su Pallosu, sede dell'omonima colonia felina).
ANGIOSPERME CISTACEAE (genere), Helianthemum caput-felis Boiss, Eliantemo testa di micio, Conch'e pisittu (lingua sarda).L'altezza di questa pianta va da 1 a 3 dm; la forma biologica è camefita suffruticosa ; il tipo corologico è Sud Ovest Mediterraneo; l'habitat tipico sono le garighe, i pascoli aridi e rupestri su substrato calcareo; la diffusione sul territorio italiano è limitata esclusivamente all'area di Capo Mannu in Sardegna, non lontano dalla Colonia Felina di Su Pallosu, dove i mici scendono in spiaggia.
È considerata pianta così rara,che è iscritta nella
LISTA ROSSA NAZIONALE DELLE PIANTE A RISCHIO DI ESTINZIONEche comprende solo 341 entità.La Lista rossa IUCN (in inglese: IUCN Red List of Threatened Species, IUCN Red List o Red Data List) è stata istituita nel 1948 e rappresenta il più ampio database di informazioni sullo stato di conservazione delle specie animali e vegetali di tutto il globo terrestre.
La lista viene compilata dall'Unione Internazionale per la Conservazione della Natura (in inglese: International Union for the Conservation of Nature and Natural Resources, IUCN), che ne è l'ente responsabile. I dati tecnici e scientifici sono raccolti ed analizzati da una grande quantità di esperti (circa 7500 in tutto il mondo), generalmente scienziati o esperti nei vari ambiti della zoologia, della botanica o altre discipline affini
Sandro Pignatti ( autorevole botanico italiano) descrive così l'Eliantemo "Testa di micio": Bocciuoli villosi, con sepali esterni ripiegati così da avere l'aspetto della testa di un micio.....Il 23 % degli endemismi presenti in Sardegna si ritrova anche nel territorio della provincia di Oristano. Sono 43 le piante endemiche sarde e alcune di queste sono esclusive della provincia: Helantemius caput-felis (come detto sopra cistacea presente in Italia solo a Capo Mannu), Polygala sinisica, Limonium cornusianum, Limonium lausianum e Limonium tenuifolium.

La presenza dell'"Eliantemo Testa di Micio" a Capo Mannu (con foto di Renato Brotzu) è segnalata nel data base della Regione Sardegna al link
http://www.sardegnadigitallibrary.it/index.php?xsl=626&s=17&v=9&c=4461&id=12866

Una galleria di belle foto della "Testa di Micio" sul forum dei Botanici "Forum Acta Plantarum -Flora delle regioni italiane"
http://www.actaplantarum.org/floraitaliae/viewtopic.php?f=40&t=17123&start=0
Altri Siti utili con notizie sull' "ELIANTEMO TESTA DI MICIO":http://luirig.altervista.org/schedeit/fo/helianthemum_caput-felis.htm



martedì 23 ottobre 2012

Una denuncia inascoltata di ben 257 anni fa
LA TORRE DI SCABE SAI: UN CROLLO PREVISTO NEL 1755
ma fino al 2012 nessun ente ha fatto nulla per salvarla

Dal libro TORRI COSTIERE di Italia Nostra, 2002, pag. 46.

"La Torre di Cal Sal è abbandonata e va irrimediabilmente in rovina". 

La denuncia risale al 18 maggio 1755, ben 257 anni fa ! Lo scrisse un capitano ingegnere piemontese in un documentato conservato presso l'Archivio di Stato, datato appunto Cagliari 18 maggio 1755, citato dal libro Torri Costiere della Provincia di Oristano pubblicato nel 2002 dall'Associazione Italia Nostra.

Non solo.L'ingegnere prevedeva la necessità della guardia del sito, programmava il restauro della torre con un costo L.1.200 sarde e la dotazione con un pezzo di 4 libbre, di una spingarda, di tre uomini; questo avrebbe difeso l'entrato nel Porto Peloso (Su Pallosu) e le cale vicine.

Parole che fanno ancora più rabbia oggi nel 2012 quando gran parte di questa torre è crollata insieme alla falesia il 22 agosto scorso.Lo stesso anno in cui erano cominciato i lavori che avrebbero dovuto mettere in salvo la torre di Scabe Sai.
La torre dopo il crollo del 22 agosto scorso.

La torre di Scabe Sai prima del crollo del 22 agosto scorso.
La Nuova Sardegna del 24 ottobre 2012 (cliccare sopra l'articolo per leggerlo ingrandito).





giovedì 23 agosto 2012

Lo avevamo detto...
CROLLATA LA TORRE DI SCALA E' SALI !
dopo decenni di incuria,
partiti troppo tardi i lavori per il salvataggio

La torre   prima (a sinistra ) e dopo il crollo (a destra ).


Fin troppo facile dire: " lo avevamo detto".Ma basta controllare il nome e il sottotitolo di questo Blog per dimostrare che purtroppo avevamo visto giusto.La stessa foto copertina di questo blog è sempre stata dedicata a lei : la torre tra Is Arenas, Is Benas e Sa Rocca Tunda.E pure i numerosi post di questo blog e della nostra Associazione Culturale Amici di Su Pallosu e le foto dedicate proprio ai pericoli che correva la torre.Guardare per credere nella cronologia dei post precedenti...Per decenni enti e istituzioni se ne sono sbattuti della Torre di Scabe e' Sai (Scala e' Sali); quest'anno 2012, son iniziati i lavori per la messa in sicurezza, ma evidentemente era troppo tardi.Ieri 22 agosto un tonfo e 2/3 di torre e falesia son franati a mare.
La torre di Scabe e' sai (Scala e' Sali) dopo il crollo del 22 agosto 2012.

domenica 24 giugno 2012

Esclusivo/Birdwatching a Su Pallosu
TREKKING DEL CAVALIERE
gratuito su richiesta

Nuova passeggiata su richiesta a cura dell'Associazione Culturale Amici di Su Pallosu: il trekking del Cavaliere d'Italia.Con partenza dalla Colonia Felina di Su Pallosu la possibilità di vedere e fotografare in volo e a terra diverse coppie di Cavalieri D'Italia.
Non segnalata dalle pubblicazioni ufficiali si tratta di un trekking esclusivo.Nell'area il Cavaliere nidifica è il trekking guidato va fatto con grande rispetto per l'ecosistema.E' possibile vedere anche il pullo, ovvero i piccoli del Cavaliere.
Su Pallosu: il regno del Cavaliere d'Italia.



La liberazione di un piccolo Cavaliere d'Italia ritrovato sulla strada di Su Pallosu.(video)
Il piccolo del Cavaliere d'Italia: il pullo a Su Pallosu.



Volo di Cavalieri d'Italia a Su Pallosu.

domenica 29 gennaio 2012

Conoscere per tutelare
TREKKING DELLE TORRI
la nostra Associazione rilancia l'iniziativa
e sostiene la Conservatoria delle Coste

Trekking delle torri sempre più attuale.L'Associazione Culturale Amici di Su Pallosu rilancia la sua iniziativa.Partendo dalla Colonia Felina di Su Pallosu (dove i gatti scendono in spiaggia) al via gli itinerari a piedi per scoprire le bellezze del Sinis e della Marina di San Vero Milis.Nel video una nostra intervista in onda su Videolina e Sardegna 1 nel settimanale NOVAS.Scegliendo l'itinerario N.2 (vedi indicazioni sul lato destra della pagina) diretto alla Torre Spagnola Costiera di Scala 'E Sali, al centro del progetto di messa in salvo e trasferimento della Conservatoria dell Coste, si potrà seguire direttamente un'iniziativa di unica di salvaguardia dei beni culturali del nostro paese.Si tratta infatti di un progetto che per una torre costiera non ha precedenti.Il nostro trekking è gratuito. Per partecipare potete scriverci alla nostra email amicisupallosu@libero.it .

giovedì 19 gennaio 2012

Torre costiera spagnola in pericolo
LA REGIONE (FINALMENTE)
SI MUOVE PER SALVARE
SCALA E' SALI
su nostra sollecitazione


Finalmente ora qualcosa si muove. Dopo le nostre pubbliche denunce oggi forse anche la Regione Sardegna, ha capito che il tempo sta scadendo. La Torre di Scala e' Sali, San Vero Milis, (la vedete in apertura della grande foto di questa Home Page, erosa così tanto che ci si vede attraverso !) è a rischio imminente crollo ! Lo abbiamo scritto e detto da tempo su questo Blog, abbiamo fatto i nostri trekking- manifestazioni di sensibilizzazione come potete vedere nel nostro archivio dei post.Vedi nostro post di un anno fa: 13 gennaio 2011, http://trekkingsupallosu.blogspot.com/2011/01/trekking-da-su-pallosu-torri-spagnole.html e relativa rassegna stampa sul nostro comunicato

http://trekkingsupallosu.blogspot.com/2011/01/trekking-su-pallosu-sui-media-la-nuova.html


Una denuncia rimasta inascoltata la nostra, sino ad oggi.Qui in basso potete leggere un comunicato stampa diffuso proprio questa mattina (19 gennaio 2012) dalla Regione, dove sembra per la prima volta si voglia fare qualcosa di concreto per non perdere questo pezzo importante della nostra storia.Nel testo si ipotizza anche il trasferimento della stessa torre.

Associazione Culturale Amici di Su Pallosu


Comunicato stampa della Regione (testo integrale)

Cagliari, 19 gennaio 2012 – La Conservatoria delle Coste, agenzia regionale che fa capo all’Assessorato dell’Ambiente ha convocato un tavolo tecnico-operativo per domani, venerdì 20 gennaio a Cagliari, insieme a tutti gli enti competenti, considerato l’aggravarsi del contesto geologico circostante all’area di intervento della torre di Scala ‘e Sali nel territorio di San Vero Milis.Tra le ipotesi possibili verrà analizzata anche quella di arretrare la torre in un’area non interessata dal fenomeno di cedimento della falesia.

La torre di Scala ‘e Sali, facendo parte del patrimonio regionale, è oggetto di un intervento di recupero conservativo che interessa nove torri costiere, finanziato nell’ambito degli Accordi di Programma Quadro, e coordinato dalla Conservatoria delle Coste con l’inizio dei lavori previsto per Marzo 2012.

In seguito alle mareggiate delle ultime settimane le condizioni di stabilità della falesia di Capo Mannu nel territorio di San Vero Milis si sono aggravate fino alla formazione di una frattura parallela al fronte di costa che ha interessato anche la torre di Scala ‘e Sali. La massa rocciosa della falesia, esposta a Nord-Ovest ed alta 30 metri, è interessata da un processo di erosione ad opera dei venti di maestrale che ne sta determinando il progressivo arretramento e cedimento strutturale.

Il processo fessurativo della falesia ha causato importanti danni alla torre di Scala ‘e Sali e considerata l’urgenza di intervenire per la sua salvaguardia, la Conservatoria delle Coste ha organizzato un sopralluogo tecnico insieme alla Guardia Costiera per rilevare il grado di stabilità della falesia dal lato mare, insieme ai tecnici del Comune di San Vero Milis, per valutare la gravità del fenomeno di fratturazione della falesia e quindi identificare le migliori soluzioni di intervento.

L’intera area è stata immediatamente interdetta al pubblico grazie all’intervento del servizio tecnico del Comune di San Vero Milis per quello che riguarda la parte terreste mentre la navigazione nell’area marina prospicente è già stata interdetta da un’ordinanza della Guardia Costiera. (ME/lp) Testo integrale comunicato stampa della Regione

sabato 21 maggio 2011

domenica 24 aprile 2011

E' nella lista rossa delle piante molto rare
ELIANTEMO "TESTA DI MICIO"
A RISCHIO ESTINZIONE
Capo Mannu unico sito italiano



"Testa di micio " è il nome volgare di una pianta molto rara, a rischio di estinzione (la vedete nel nostro video qui sopra) che in tutta Italia pensate, si trova solo a Capo Mannu, in Sardegna- ITINERARIO N.1 di TREKKING SU PALLOSU (a circa due Km da Su Pallosu, sede dell'omonima colonia felina).
ANGIOSPERME CISTACEAE (genere), Helianthemum caput-felis Boiss, Eliantemo testa di micio, Conch'e pisittu (lingua sarda).
L'altezza di questa pianta va da 1 a 3 dm; la forma biologica è camefita suffruticosa ; il tipo corologico è Sud Ovest Mediterraneo; l'habitat tipico sono le garighe, i pascoli aridi e rupestri su substrato calcareo; la diffusione sul territorio italiano è limitata esclusivamente all'area di Capo Mannu in Sardegna, non lontano dalla Colonia Felina di Su Pallosu, dove i mici scendono in spiaggia.
È considerata pianta così rara,che è iscritta nella
LISTA ROSSA NAZIONALE DELLE PIANTE A RISCHIO DI ESTINZIONE
che comprende solo 341 entità.La Lista rossa IUCN (in inglese: IUCN Red List of Threatened Species, IUCN Red List o Red Data List) è stata istituita nel 1948 e rappresenta il più ampio database di informazioni sullo stato di conservazione delle specie animali e vegetali di tutto il globo terrestre.
La lista viene compilata dall'Unione Internazionale per la Conservazione della Natura (in inglese: International Union for the Conservation of Nature and Natural Resources, IUCN), che ne è l'ente responsabile. I dati tecnici e scientifici sono raccolti ed analizzati da una grande quantità di esperti (circa 7500 in tutto il mondo), generalmente scienziati o esperti nei vari ambiti della zoologia, della botanica o altre discipline affini
Sandro Pignatti ( autorevole botanico italiano) descrive così l'Eliantemo "Testa di micio": Bocciuoli villosi, con sepali esterni ripiegati così da avere l'aspetto della testa di un micio.....
Il 23 % degli endemismi presenti in Sardegna si ritrova anche nel territorio della provincia di Oristano. Sono 43 le piante endemiche sarde e alcune di queste sono esclusive della provincia: Helantemius caput-felis (come detto sopra cistacea presente in Italia solo a Capo Mannu), Polygala sinisica, Limonium cornusianum, Limonium lausianum e Limonium tenuifolium.


La presenza dell'"Eliantemo Testa di Micio" a Capo Mannu (con foto di Renato Brotzu) è segnalata nel data base della Regione Sardegna al link
http://www.sardegnadigitallibrary.it/index.php?xsl=626&s=17&v=9&c=4461&id=12866

Una galleria di belle foto della "Testa di Micio" sul forum dei Botanici "Forum Acta Plantarum -Flora delle regioni italiane"

http://www.actaplantarum.org/floraitaliae/viewtopic.php?f=40&t=17123&start=0

Altri Siti utili con notizie sull' "ELIANTEMO TESTA DI MICIO":
http://luirig.altervista.org/schedeit/fo/helianthemum_caput-felis.htm



http://www.sardegnaambiente.it/documenti/3_96_20060726092408.pdf